martedì 3 maggio 2011

Domani arriva Faenza: Chicca c'è! Nuovo nickname per Nani/Plo Koon

Domani pomeriggio alla palestra dell'ITIS le nostre Esordienti Femmine incontrano la fortissima squadra del Faenza contro cui le sconfitte sono sempre state cocenti, con passivi a dir poco demoralizzanti e micidiali. Comunque vada sarà un successo per le ragazze di Monica e Daniela non fosse altro per il fatto che scenderanno in campo convinte di farcela e di non mollare fino all'ultimo secondo di gioco. Chicca ieri si è allenata con i '98 Rossi e al termine della seduta mi ha detto:"tutto bene".

Ieri parlando col Nani ho saputo che non gradisce più di tanto il nuovo soprannome di "Plo Koon" a cui ho persino dedicato un post apposito. A me sembrava davvero carino ma lui mi ha detto che il suo nuovo nickname è "Bang". Non so se sia perché nella pronuncia possa assomigliare a "Ben" (Beniamino) o per via della traduzione dall'inglese del verbo che significa "sparare", quindi bang=sparo. Bang mi ha detto che per il momento nessuna nuova amichevole è stata calendarizzata ma dovrebbero bollire in pentola quella con l'Oratorio Murialdo e una contro l'E' Cruseri ad San Pir.

Il pullman con i seguaci della Prima Squadra salperà domani pomeriggio: destinazione Villafranca. Buon viaggio e un in bocca al lupo a chi ci andrà. Potrebbe essere che se sabato 14 prossimo venturo c'è da andare a Sant'Arcangelo per Gara 1 delle semifinali io mi imbarchi assieme ai miei figli: vediamo il succedersi dei risultati.

Hapoel Tel Aviv e Maccabi Habika'a si sono qualificati per la finale della Liga Leumit: il vincitore dell'epilogo rimpiazzerà nella Liga Ha Al 2011/2012 la perdente dello spareggio attualmente in corso tra il "mio" Maccabi Haifa e l'Ironi Ashkelon. Ieri sera nelle due decisive Gare 3 il fattore campo ha decisamente fatto la differenza. Il Maccabi Habika'a infatti ha travolto per 104 a 75 l'Elizur Yavne grazie a ben 48 (quarantotto!!!) punti di Paul Delaney e ai 21 di Noam Matalon. Nell'Elizur Yavne ricordo i 15 punti del cecchino Elad Hofman e i 10 a testa per Nir Golan e per Zafrir Volfer. A Tel Aviv l'Hapoel ha disposto comodamente dell'Hapoel Yokneam/Megido con lo score di 95 a 68. Sono stati 30 i punti per Brian Asbury (che ha anche catturato 14 rimbalzi) e 12 per Yaron Lahat nei padroni di casa laddove per gli ospiti si sia distinto Noam Levi con 14 punti. Adesso massima concentrazione in vista della final four di Eurolega: venerdì il Maccabi Tel Aviv difenderà con i denti il vessillo israeliano. Forza gialloblu!

lunedì 2 maggio 2011

L'ennesimo capolavoro dell'immenso LIVIO NERI (e di Guerrino Mattei): Under 15 ai play-off!!!

Livio scrive e noi riportiamo. Il Basket Ravenna è davvero una società fortunata ad avere un tecnico di cotanta levatura. Leggere per credere: la costanza, l'impegno e il duro lavoro pagano sempre. E Livio assapora i frutti. Complimenti coach Livio!

Forti di un bilancio di 19 vittorie e 7 sconfitte al termine di un campionato impegnativo e soprattutto equilibrato, i Leoni di coach Neri conquistano una incredibile post-season piazzandosi al quarto posto nel girone Elite Emiliano Romagnolo, alle spalle di Granarolo, Pontevecchio Bologna e Carpi.

Parte fortissimo Ravenna che vola sul 10 a 2 facendo percorso netto al tiro. Time-out forzato per i padroni di casa che accorciano con merito piazzando due contropiedi e segnando con precisione dalla lunetta (16-17).
Nel secondo quarto i nostri mettono in campo maggiore energia degli avversari e la differenza fisica vicino a canestro si fa sentire. La difesa attenta fa il resto, parziale quindi importante e si va al riposo sul 29 a 41.
Partita finita? Neanche per sogno. Murri rientra dopo la pausa con l’atteggiamento di chi non ha nulla da perdere, i giallo-rossi, forse troppo condizionati dalla posta in palio, paiono impacciati e in ritardo su ogni pallone mentre i bolognesi, con 6 triple (!) consecutive mettono a segno 27 punti nel terzo quarto impattando nel punteggio (56-56).
L’ultima frazione inizia con i ravennati che beneficiano delle rotazioni ampie e scendono in campo in buona condizione fisica nonché con un’accettabile situazione falli. La difesa di squadra, ma soprattutto le fortissime motivazioni, diventano la vera arma per i Leoni che concedono solo sei punti accoppiandosi puntualmente sui tiratori avversari. In attacco tutti si aspettano che si vada da Bartolotti (21 punti e ben 15 rimbalzi), ma con il pivot ben marcato dai padroni di casa si creano spazi per le “zingarate” di Milio. E’ proprio il play (MVP, 20 punti , 5/8 da 2 punti, 11/12 nei tiri liberi) che realizza dieci punti nel quarto finale ad indirizzare il match e consegnare a questo fantastico gruppo i play-off.

Ci aspettavamo una partita impegnativa, su un campo difficile da espugnare, ma siamo riusciti a portarla a casa, con il contributo di tutti e con i protagonisti in campo che cambiano in base alle situazioni ed alle esigenze che si creano.

Ancora una volta i felsinei!
Ora ci aspetta un doppio scontro che si deciderà eventualmente per la differenza canestri fatti-subiti, con la Ginnastica Fortitudo Bologna, (squadra che proviene dal Campionato Regionale ma che vale quanto Granarolo e Pontevecchio) per provare ad accedere alla Final Four Regionale.
L’accesso a questi play-off è un risultato importante per la nostra Società, è un premio al lavoro e all’impegno dei ragazzi e delle loro famiglie che ci hanno sempre sostenuto e seguito.
Questi giovani hanno giocato alla pari e spesso vinto contro realtà del bolognese e anche reggiane per le quali Ravenna, fino a tre anni fa, sarebbe stata una semplice formalità. Oggi scendiamo in campo per giocarcela con tutti. Abbiamo un’identità di squadra, fisicamente non subiamo nessuno e la crescita tecnica, figlia del costante lavoro in palestra, ci ha portato fino a qui.
Altre due partite quindi contro un’altra squadra di Bologna con grande tradizione, altri 80 minuti di battaglia per capire se meritiamo di proseguire il nostro cammino. Senza accontentarci mai e senza mollare.

Castiglione Murri 62
Under 15 Basket Ravenna 70

Il tabellino: Trerè 2, Biancoli 1, Vecchi 13, Soverini 4, Di Caro 2, Fabbri 6, De Cristofaro, Cicala, Montaguti, Bartolotti 21, Milio 21.  All. Neri  Ass. Mattei.

Il Grande PLO KOON

Lo scorso mese di novembre mio figlio Beniamino mi parlò di un personaggio fantastico molto interessante che si chiamava Plo Koon, anche chiamato con vezzeggio "Mastro Plo" dai suoi collaboratori. Lo vediamo protagonista qualche volta ne "La Guerra dei Cloni" di Star Wars e ricordo come Beniamino sapesse a menadito la razza di costui, il nome del pianeta in cui era nato e tutta una serie di dettagli fino ad arrivare alla sua precoce dipartita. Certamente un personaggio che ha scatenato la fantasia del Nani che da oggi quindi chiamerò "Plo Koon", tanto sono sicuro che alla fine non gli andrà bene nemmeno così!

Plo Koon è un personaggio  membro dell'universo fantascientifico di Guerre Stellari. Il nostro "Mastro Plo" è di razza Kel Dor ed è nato sul pianeta di Dorin. Molto sensibili sono i suoi occhi e le sue narici che patiscono l'atmosfera ricca di ossigeno di Coruscant, una debolezza comune a tutti gli appartenenti alla razza Kel Dor. Per resistere Plo Koon necessita di una maschera facciale da cui respira gas proveniente dal suo pianeta e che viene irrorato tramite uno speciale dispositivo di distribuzione.

L'ardito pilota Plo Koon partecipa, salvandosi la pelle, alla missione di salvataggio di Obi-Wan Kenobi, di Anakin Skywalker e della senatrice Padmé Amidala sul pianeta di Geonosis. Ma tre anni dopo muore a causa dell'Ordine 66 emanato dal Supremo Cancelliere Palpatine con cui si vuole uccidere tutti i Cavalieri Jedi. Il caccia stellare di Plo Koon viene così colpito letalmente dal fuoco di un clone, il capitano Jaq.

Plo Koon proveniva da una famiglia con diversi membri dotati della FORZA. Studiò le arti Jedi sotto la guida del mitico Wookiee Tyvokka. Mastro Plo venne poi nominato ancora in vita, a tempo indeterminato, membro del Consiglio Jedi.

Non si conosce l'esatta data di nascita di Plo Koon ma si sa che morì il 19 BBY a Cato Neimoidia.
Maschio, alto 1 metro e 88 centimetri, sprovvisto di capelli, occhi neri (anche se sempre coperti da filtri).
Personaggio epico ed emerito della Repubblica Galattica, utilizzò sempre la spada laser.

SLAVITALIANI - di coach Andrea Serri

Andrea Serri si china per rispetto:
l'albero così appare più alto di lui...

Di ritorno dall'escursione slovena pre-pasquale, coach Serri ha scritto sul suo blog un pezzo in cui citava la differenza di allenamento tra la scuola cestistica slava e quella italiana. Incuriosito da questo argomento ho chiesto al buon Andrea di fare luce scrivendo un pezzo prettamente tecnico da pubblicare qui sul blog. Ne è uscito un punto di vista molto interessante e naturalmente qualificato. Grazie coach!



SCUOLA SLAVA, SCUOLA ITALIANA: UN ABISSO GRANDE GRANDE!

di Andrea Serri

Dopo aver partecipato sia al torneo di Porec (con gli Aquilotti del 2000) che alle amichevoli di Lubiana (con gli Under 13 del 1998) ho avuto modo di ripensare a quelle esperienze in chiave critica, mettendo a confronto il loro modo di pensare (e di lavorare) con il nostro. Le differenze sono abissali.
Per prima cosa è differente il tessuto sociale. In Croazia (ma meno in Slovenia) lo sport, in particolare il basket, è strumento di riscossa sociale. Un po’ come succedeva in Italia negli anni '60 quando i contadini e gli operai mandavano i figli all’università perché migliorassero la loro posizione sociale. Nasce da questo semplice ragionamento il modo diverso con cui tecnici ed allenatori slavi, ma anche giocatori, scuola e famiglia, si approcciano alla pallacanestro. Un approccio forte, scarsamente pedagogico e molto selettivo. A Porec abbiamo incontrato squadre serbe, slovene e croate, ma tutte avevano in comune le scarse rotazioni. Da noi in Italia i bambini fino a 11 anni devono, per regolamento della Federazione, giocare tutti lo stesso numero di minuti. Questa esigenza nasce dall’obbiettivo educativo di tenere coinvolti anche quelli più indietro, dandogli la possibilità di giocare lo stesso, ma anche di non far sentire troppo fenomeni quelli più avanti: anche il più forte della squadra deve pensare di non essere indispensabile e di poter essere sostituito. È un regolamento che predilige quindi l’aspetto educativo. Da noi non sono ammesse né marcature a zona, né blocchi ed il regolamento è semplificato. Nella ex-Jugoslavia non è così: si può fare tutto, o meglio, si applicano le regole della pallacanestro dei grandi anche ai bambini. E questi devono saper fare tutto quello che sanno fare anche gli adulti.
Questo lo fanno tutti, in tutte le parti del mondo: lo scorso anno i '99 andarono a Matera ed incontrarono squadre libanesi, lituane, polacche: tutte facevano zone, blocchi e schemi più o meno strutturati.
In Italia, giustamente a mio parere, privilegiamo l’aspetto educativo, creiamo i gruppi, cerchiamo di far sentire tutti importanti, prevenendo così eventuali abbandoni precoci. Fisicamente sono ancora acerbi, qualcuno potrebbe esplodere più tardi, meglio tenere tutti coinvolti.
Morale della favola: noi giochiamo in 12 come a Lubiana o 14 come a Porec, tutti stanno in campo dai 10 ai 20 minuti, giochiamo liberi di occupare gli spazi e non con schemi strutturati, e in difesa siamo uomo contro uomo. Loro fanno zone, pressing, raddoppi, pick and roll, isolano quello più forte per giocare 1 contro 1, hanno schemi da prima squadra. Ma anche un gran talento a supporto di questa organizzazione. Per noi la pallacanestro è per tutti, per loro è solo per quei 6-7 che giocano meglio.
Vi lascio con una cartolina: siamo a Porec, nella prima partita incontriamo una squadra slovena. Vado con Livio dall’allenatore avversario e gli chiedo se posso giocare con 14 giocatori (anziché 12) lui mi risponde che è un problema nostro. Io e Livio ci guardiamo perplessi poi vediamo che lui ne ha 7 e basta. I bambini non parlano con lui, sembrano degli automi, è lui che quando vuole parla con loro (notare la finezza!) ma soprattutto su 32 minuti, 30 li hanno giocati in 5. E gli altri due applaudivano i compagni ed hanno giocato gli ultimi due minuti. Noi abbiamo perso di 30, giocato tutti lo stesso tempo e avevamo qualche sorriso in più di loro! Chi ha ragione?

Chicca prepara la gara di mercoledì contro Faenza

Oggi pomeriggio i '98 Rossi tornano ad allenarsi. Con loro ci sarà anche Chicca che sfrutterà questa occasione per prepararsi al meglio per la difficile sfida che le Esordienti Femmine sosterranno mercoledì alla Palestra dell'ITIS contro Faenza. Per Chicca questa è una settimana un pò particolare perché domenica riceverà il sacramento della Prima Comunione. Incrociamo le dita ma nella malaugurata ipotesi che la Prima Squadra perdesse mercoledì Gara 2, Chicca vorrà certamente essere presente sabato sera, 7 maggio, nello spareggio al PalaCosta contro Accini/Polettini e soci.

Scoperto l'arcano. I nostri potenti mezzi investigativi ed anti-spionistici hanno capito la meccanica dell'improvvisa ascesa di voti a favore di Andrea Serri nel referendum sul migliore coach. Lo stesso Serri, reo confesso, ha ammesso di avere suggerito ai giovani da lui allenati di visitare il nostro blog ed esprimere "il voto per lui". Sana democrazia.

Ieri sera nelle altre due Gare 1 dei quarti di finale dei play-off vittorie per Marostica, 83 a 75 contro Castelnovo di Sotto, e per Monfalcone, 75 a 73 contro Corno di Rosazzo. Mercoledì sono in programma tutte e quattro le Gare 2 in cui le squadre di casa sono chiamate a equilibrare le serie per non fare la valigia in anticipo.

Presentatosi come umile outsider, il Krka ha finito per accaparrarsi meritatamente la EuroChallenge di Ostenda. Nella finale il quintetto sloveno ha sconfitto per 83 a 77 il favorito Lokomotiv Kuban. I russi erano in vantaggio di 8 lunghezze, 75 a 67, a 4' e 14" dalla sirena finale quando i biancoverdi hanno scaricato un parziale di 16 a 2 con cui hanno ribaltato l'inerzia del match, vincendolo. Quattro giocatori sloveni sono andati in doppia cifra: lo statunitense Christopher Booker con 20 punti, Smiljan Pavic con 13, il bosniaco Goran Ikonic con 12, stessa cifra incamerata dal compagno Zoran Dragic. Segnalo inoltre che sia Banks che il trentaquattrenne Dragisa Drobnjak hanno catturato 7 rimbalzi per il Krka. Nell'inutile finale-brodino per il terzo posto i locali del BC Oostende hanno superato, dopo un supplementare, lo Spartak di San Pietroburgo per 94 a 92.

Drammatico epilogo dello spareggio, Gara 3, per la salvezza/promozione in LKL 2011/2012 giocatosi ieri. Il Naglis ha infatti sconfitto per 69 a 68 il Pieno Zvaigzdes riuscendo quindi a conservare il posto nell'élite. Nei padroni di casa decisivi i 18 punti di Vidmantas Uzkuraitis mentre negli ospiti si sono avuti i 17 punti di Gintautas Vileita.

Questa sera si giocano le due Gare 3 di semifinale della Liga Leumit.Chi vince passa alla finale: il Maccabi Habika'a ospita l'Elizur Yavne mentre l'Hapoel Tel Aviv (Usishkin) riceve l'Hapoel Yokneam/Megido.