venerdì 17 febbraio 2012

Classifica di DNB, Gruppo B. E Final Eight di Coppa Italia

DNB, Gruppo B
Classifica dopo le partite di ieri sera (ricordo che stasera, 17 febbraio, giocano Fossombrone contro Ferrara):
17-3 Ferrara e Corno di Rosazzo
13-7 Rimini
12-6 Montegranaro
11-7 Ravenna e Senigallia

Ancora sul KO a Bassano
Il parziale dell'ultimo quarto la dice tutta, PURTROPPO: Bassano 25, Ravenna 14.
Per i locali: 17 Antrops, 16 D'Incà, 15 N. Camazzola, 14 Carlesso (quattro giocatori in doppia cifra: autori di ben 62 punti dei 68 totali segnati dai bassanesi);
Per Ravenna: 19 Amoni, 17 Filattiera, 13 Quartieri.

Final Eight di Coppa Italia (a Torino)
Risultati di ieri: Siena 70, Dinamo Sassari 60; Olimpia Milano 82, Virtus Bologna 77.
Oggi giocano: Pesaro contro Reyer Venezia mentre Cantù se la vede con Avellino. Nel dolore pazzesco della sconfitta della Dinamo Sassari troviamo le forze comunque per urlare: FORZA VENEZIA!!! E FORZA AVELLINO!!!!!!!

Recupero tardivo dello Zadar: addio Kup. Ravenna KO a Bassano

Ive Ivanov (KK Zadar)
Zadar male nei primi 2 quarti
In svantaggio di ben 14 lunghezze all'intervallo (46 a 32) lo Zadar ha finito per perdere 76 a 72 sul parquet dello Zagreb CO nella semifinale di Kup Kresimira Cosica. La rimonta zaratina non si è quindi completamente realizzata nonostante il sempre ottimo Ive Ivanov (23 punti) a cui si è unito Ante Delas (16). Bene anche Karlo Vragovic con 14 punti realizzati. Nell'altra semifinale il Cedevita ha vinto comodamente 102 a 74 contro lo Split.

Scivolone di Ravenna a Bassano
Davvero una brutta sconfitta quella di ieri sera per l'Acmar in trasferta a casa del fanalino di coda bassanese. I giallorossi vicentini, città e zone che ricordo essere intrise di eccelso Hockey su Pista, alla fine hanno vinto per 68 a 63 grazie a una bomba da tre decisiva di Nicola Camazzola a 14" dal termine. Dopo avere chiuso avanti di quattro lunghezze, 33 a 29, le prime due frazioni (ma avere anche sprecato molti possessi con turn-over) i nostri giocatori hanno subito un perentorio parziale di 12 a 0 in apertura di terzo quarto con cui i locali hanno chiarito alcuni rapporti di forza. Rientrati in partita a fine della medesima frazione, i ravennati si sono giocati negli ultimi 10' punto a punto il risultato perdendo però malamente. E questo nonostante pietre miliari nei locali come Pietrobon, Carlesso e il lettone Antrops fossero usciti per falli. Se non altro nel dispiacere di questa brutta sconfitta c'è da rallegrarsi che Giacomo Cicognani fosse in panchina tra i dieci prescelti e che quindi presto dovremmo rivedere all'opera. Auguroni anche a Massimiliano Bosio che sta soffrendo di una malefica fascite plantare. Una sconfitta come quella di ieri sera fa passare persino la voglia di gioire per la vittoria dell'Olimpia Milano nei quarti di finale di Coppa Italia contro la Virtus Bologna (non me ne voglia il grande Ale Cavina...). Forza Cece e forza ragazzi: rialzarsi subito! Domenica arriva Spilimbergo con cui ci sono conti da regolare...

Odiato e amato: Adolph Rupp
Leggendo il libro "Wildcat Madness" ci si imbatte enne volte nella figura fors'anche ingombrante di Adolph Frederick Rupp che fu coach della University of Kentucky per ben...43 stagioni consecutive (dal 1930 al 1972). Costui, nativo del Kansas nel 1901 (in cui i Jayhawks della University of Kansas sono un'altra delle massime potenze storiche del college basketball), è passato alla storia come un megalomane pieno di sé all'ennesima potenza. Lingua tagliente, fiducia illimitata in sé stesso, brusco nel trattare i giocatori ma anche infinito motivatore e acutissimo nel recruitment con cui ogni anno portava linfa fresca nei "Bluegrass". Rupp ebbe la possibilità di allenare fuoriclasse del calibro di Dan Issel, Ralph Beard (medaglia d'oro alle Olimpiadi di Londra del 1948), Louie Dampier, Alex Groza e Pat Riley. Il tipo, naturalmente, odiava perdere semplicemente perché non accettava la sconfitta: una bestemmia ai suoi occhi. Rimase famosa la finale NCAA del 1966 in cui Kentucky (tutti di pelle bianca) perse contro Texas Western (tutti neri, allenati da Don Haskins) per 72 a 65: una partita che fece capire come i valori razziali nella pallacanestro stessero cambiando. Quella sconfitta, a detta degli esperti, fu il definitivo crollo per la psiche di Rupp. Un KO da cui non si riprese mai più del tutto. Morì, amato e odiato, nel 1977. Decisamente uno dei massimi vincitori nella storia della pallacanestro universitaria Rupp rimane comunque figura controversa. E come scrisse qualcuno: "La parola Rupp è di quattro lettere. Proprio come Love e anche Hate". Il suo record assoluto come coach di college fu: 876-190. Per uno stato come il Kentucky, dove si dice che "i bambini incomincino ad ascoltare per radio le partite di pallacanestro quando sono ancora in braccio ai babbi per fare il ruttino dopo la poppata", Rupp rappresentò per oltre quattro decenni l'incarnazione del potere agricolo di questo sport. Fisicità e tenuta illimitata. Lexington forever...

Express League
Il massimo torneo islandese ha completato sedici dei ventidue turni di regular season. Continua comodamente in testa il Grindavik (record 15-1) che nell'ultimo turno ha travolto per 119 a 81 il fanalino di coda Valur Reykjavik (0-16). I miei amati del Njardhvik occupano una modesta ottava piazza con un 7-9 triste anche se sabato hanno superato in casa per 88 a 78 lo Snaefell grazie a 41 punti di Cameron Echols e 29 di Travis Holmes. Nei giocatori locali (islandesi di nascita) segnalo i 4 punti di Pall Kristinsson.

Liga Leumit
Dopo 18 turni nella seconda divisione israeliana al comando troviamo naturalmente l'Hapoel Tel Aviv (allenato da Uri Shelef) con 15-3, tallonato con 14-4 dal Maccabi Be'er Ya'akov. Buon terzo è l'Elitzur Yavné con 13-5 seguito da un terzetto con 10 vinte e 8 perse: Hapoel Kiryat Tivon, Maccabi Hod HaSharon e Hapoel Afula.

NBB (Lega Brasileira)
Già disputati venti turni nel massimo campionato brasileiro. In vetta il Pinheiros/Sky con 16-3 poi il nostro amato Flamengo con 14-3. Terzo è il Sao José/Unimed con 14-4 mentre clamorosamente con 6-12 è solamente dodicesimo il Vivo/Franca, potenza della pallacanestro paulista. Ricordo che nel Pinheiros (anch'esso di San Paolo) giocano due italo-brasiliani: la guardia 27enne Paulinho Boracini e il suo coetaneo Bruno Fiorotto, di ruolo Pivot. Il coach è Claudio Mortari (chissà di che origini è anche costui...chissà...mah!!)

giovedì 16 febbraio 2012

Dade + Simone: hai chiuso Amigo...

Do you Mingo Boys 69, ISIS Basket Lugo 37

Finalmente sono riuscito a sapere i dettagli della comoda vittoria dei Vamos Bhoys di lunedì alla Morigia.
In una sfida con il copione già scritto si è avuto lo show della coppia "Dade" Serafini e Simone Minghetti realizzatori rispettivamente di 10 e 8 punti. Questi due scatenati ravennati (le parole fanno anche rima...) hanno tolto infatti qualsiasi velleità di reazione ai pur modesti lughesi. Aggiungo i 13 punti i un risorto Nic(c) Beghi e i 9 di Luchino Taglioli che ha giocato però pochissimo.
I Do you Mingo Boys ritorneranno sul parquet martedì prossimo, 21 febbraio, quando alla palestra Succovit di Faenza affronteranno il Faventia che all'andata vinse alla Morigia con addirittura 14 lunghezze di scarto sul Gruppo di Casciello.
Vamos Bhoys!

Nuovo blog con Miro

Jack Devecchi (D.Sassari)
Blog con Miro
Io non seguo l'NBA. Non mi piace quel carrozzone ma non per questo non lo rispetto. Segnalo quindi un recente e molto apprezzato articolo di Miro De Giuli su un giocatore di origini cinesi che sta facendo mirabilie con i New York Knickerbockers, tale Jeremy Lin. L'indirizzo del blog è http://blogbuzzerbeater.blogspot.com

Liga Telemach
Dopo sedici turni della prima fase l'Helios Domzale conduce con un comodo 13-2. Troviamo poi con 12-4 l'Elektra Sostanj e con 11-4 lo Zlatorog Lasko. E ottimo quarto con 11-5 il Sentjur. Uno sguardo lampo in seconda divisione slovena (D2) ci dice che il Grosuplje è alla testa del plotone con 14-3 mentre l'accoppiata Triglav Strazisce e Sencur CP segue con 13-4. Quarto è un club dal nome difficilino "Splosna plovba" (12-5) e quinto è il Postojna con 11-5. Voci non confermate dicono che questi ultimi si allenino nelle famose grotte...

Coppa FLBB: decise le finaliste
Fine settimana dedicato in Lussemburgo alle semifinali della Coppa FLBB. Sia lo Sparta Bartréng che il T71 Diddeléng per guadagnarsi la pagnotta della finalissima sono dovuti andare a vincere in trasferta: (sabato 11) Etzella Ettelbréck 71, Sparta Bartréng 73; (domenica 12) Musel Pikes 59, T71 Diddeléng 66.

Sassari fa 5!
Grazie a cinque vittorie di seguito in campionato la Dinamo Sassari si è issata in coabitazione al secondo posto del massimo campionato italiano di pallacanestro (Lega Basket). Di questo exploit ne sono a dir poco felicissimo condividendo da anni l'amore per i biancazzurri sardi. Alla fine di gennaio la squadra di "Meo" Sacchetti aveva sconfitto a sorpreso i canturini per 74 a 67 (Hosley e i due Diener mattatori) poi lo scorso 12 febbraio è stata la volta di andare ad espugnare la tana dell'Olimpia Milano per 81 a 71 con 31 punti di Quinton Hosley. In questa gara si sono solamente avuti 3 punti di Giacomo Devecchi e 8 di Vanja Plisnic (i miei giocatori preferiti) e segnalo anche gli 8 segnati dal regista Mauro Pinton. La Dinamo è co-seconda in classifica con Olimpia Milano e Bologna con un record di 12-8 dietro a Siena che guida con 15-5. Go Sassari GO!!!

mercoledì 15 febbraio 2012

Il Grandissimo Lennie Rosenbluth

Leonard Rosenbluth
Calendario variato per l'Acmar
In attesa di conoscere il risultato finale della partita di lunedì tra i Do you Mingo Boys e l'ISIS Basket Lugo, segnalo che le due gare rinviate della squadra di Cece Ciocca adesso hanno calendario: mercoledì 22 febbraio si avrà la trasferta a Fossombrone mentre Marostica giocherà al PalaCosta giovedì 15 marzo con palla a due alle ore 20.00. Ricordo che il campionato riprende domani, 16 febbraio, con il previsto turno infrasettimanale: Ravenna è in trasferta a Bassano. Poi domenica arriva qua Spilimbergo.

Tar Heel Madness
Wilton Sharpe è un giornalista statunitense che ha scritto alcune storie compattate di famose squadre di pallacanestro di college del suo paese. Per la University of Kentucky ha scritto "Wildcat Madness" e per la University of North Carolina il titolo è invece "Tar Heel Madness". Si tratta di libri con "pillole" che cercano di dare al lettore un'idea di cosa sia stata nel corso degli anni la storia di queste squadre. Leggendo in qua e in là "Tar Heel Madness" ho imparato che la sua prima fulgidissima stella fu un giocatore di chiara origine ebrea, Lennie Rosenbluth. Questa ala venne nominata quale migliore giocatore universitario del 1957 in cui North Carolina chiuse con un record di 32-0 (corèl??? Ripeto: corèl?) vincendo la finale della NCAA dove sconfisse dopo tre tempi supplementari la University of Kansas per 54 a 53. In questi ultimi spadroneggiava un certo...Wilt Chamberlain ma quel giorno Leonard Rosenbluth lo fece piangere di brutto realizzando personalmente ben 20 punti. Fino all'avvento di un certo Michael Jordan ad inizio anni '80, certamente il nome di Rosenbluth con i Tar Heels è stato sinonimo di "number one" inavvicinabile.

Polufinale
Questa sera si disputano le due semifinali (in lingua croata "semifinale" si scrive appunto POLUFINALE) della Kup Kresimira Cosica. Lo Zagreb CO ospita il nostro amato Zadar mentre il Cedevita riceve lo Split. Favoritissime sono le due squadre di casa: forza Zadar. Anzi: Naprijed Zadar!!!! Intanto i biancoblu di Pipan hanno messo sotto contratto la 24enne ala Zoran Vrkic in arrivo dalla LegaDue italiana (Bologna). Vrkic è nazionale "B" croato.

Haifa sempre più giù. Ashqelon sempre più su
Uno sconfortante 3-12 è il record del mio Maccabi Haifa che è fanalino di coda dell'attuale Liga Ha Al israeliana. Chi invece se la ride, dopo 16 turni di regular season, è l'Ironi Ashqelon vera e propria sorpresa del torneo con un attuale e ottimo 9-6 condiviso con l'Hapoel Holon alla terza posizione in classifica. Ashqelon è trascinato dal nazionale Raviv Limonad, e dai suoi connazionali Hanan Kazaz e Amit Simhon.

LBL sconnessa
Con un calendario a dir poco squilibrato e confusionario continua il massimo campionato lettone. Dopo 19 turni guida con 12-7 il Valmiera seguito con 10-0 dal Ventspils, con 9-8 dal Liepaja, con 9-10 dallo Jelgava e con...8-1 dal nostro amatissimo VEF Riga. Sono in previsione diversi recuperi in pochi giorni ma rimane il fatto che certe squadre hanno giocato 9 o 10 partite in più delle avversarie impegnate nelle coppe europee...

Liga Uruguaya
Dopo 7 turni della seconda fase troviamo le seguenti prime posizioni: nella Serie 1 ecco Welcome e Hebraica y Macabi con 6-1 mentre nella Serie 2 comanda Aguada con 5-2 tallonata da Defensor-Sporting con 4-2 e dal Malvin (campione in carica) con 4-1.