lunedì 16 luglio 2012

Treviso Basket: il giorno dopo

Claudio Coldebella
La presa di posizione di Meneghin, la risposta di Coldebella, lo sconcerto dei tifosi

TREVISO - Sconcerto e incredulità a Treviso dopo la decisione del Consiglio Federale di escludere la Benetton Basket dal massimo campionato italiano. Il presidente Dino Meneghin in Consiglio aveva per primo preso la parola: «La richiesta di Basket Treviso è da rigettare» motivando la sua scelta in base alla necessità di portare il campionato da 17 a 16 squadre e di non accettare ripescaggi nella massima serie. Ok anche da parte di Valentino Renzi, capo della Lega.
La maggior parte dei consiglieri ha sposato la linea del presidente, facendo leva anche su una delibera di due anni fa che invitava la Federazione a organizzare una serie A1 a 16 squadre appena possibile. In 13 hanno detto "no" al passaggio del titolo sportivo, tre hanno detto "sì" e tre si sono astenuti (compresi i due veneti in consiglio).
Il presidente Meneghin aveva suggerito un’alternativa: "La A doveva tornare prima possibile a 16 squadre, senza ripescaggi. Mi dispiace moltissimo per il gruppo che ha lavorato al progetto.
Il problema è che i Benetton hanno detto un anno e mezzo fa di andare via, da quel momento non è successo niente riducendosi a trovare una soluzione solo negli ultimi giorni. Il pericolo era di aprire, con questa sorta di scissione, un caso molto pericoloso in futuro, difficile da gestire. La discussione è stata lunga e faticosa, Treviso ha una storia. Ma non potevamo scavalcare i regolamenti.
Quando s'era saputo della rinuncia di Piacenza in LegaDue avevo chiamato Coldebella chiedendo di sentire i soci per arrivare a una strada che li portasse ad accettare il secondo campionato pro. "O la A o nulla", è stata sempre la loro linea».
Da qui la risposta di Claudio Colebella che ha scritto una lettera aperta a Meneghin: «Caro Dino, [....] ci tengo invece a sottolineare 2 cose, dato che per me il rispetto e la sincerità vengono prima di tutto. Ho letto le tue dichiarazioni nei miei confronti, che io ho negato completamente la possibilità di una Legadue. Fortunatamente quando alle 11.55 del 6 di luglio mi hai chiamato proponendoci questa alternativa io ero in macchina al vivavoce con Giovanni Favaro, un mio collaboratore, testimone della conversazione.
Mi ricordo benissimo le tue e le mie parole, ho detto che avrei sentito i soci della Treviso Basket srl, personalmente mi sembrava una cosa difficile da accettare ma ti avrei richiamato dopo 30 minuti con la loro risposta. Da quel momento, dopo soli 15 minuti, mi hai richiamato tu dicendomi che non se ne poteva far niente causa il tipo di procedura che aveva in corso Piacenza e che la tua proposta purtroppo non aveva considerato questa situazione e non aveva scopo di esistere, se ti ricordi bene ci abbiamo riso su dicendo che era stato un falso allarme».
In questo contesto i tifosi sono sconcertati, il tam tam di internet segnala grande delusione. E già c’è chi pensa a qualche azione di protesta.

Dal sito www.oggitreviso.it

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